Click on the article's images to see it at readable size.

Marc Petitjean Fishing Vest

Non è facile descrivere questo prodotto, devo ammetterlo. Vi sono talmente tanti elementi che Io differenziano da un classico gilet da pesca che mi scuso prima di cominciare con i lettori e con il geniale costruttore svizzero se ne dimenticherô qualcuno. Le caratteristiche principali di questo capo sono l’innovatività, la versatilità e la praticità. Si tratta di un gilet decisamente sui generis, perché non ha i buchi Belle maniche ma si indossa dalla testa e si ferma ai fianchi mediante due fibbie a scatto. Sganciandole, è possibile quindi girarlo, con una sola mano, e passare sul davanti , il lato posteriore, risparmiando al nostro collega di pesca le solite richieste, tipo: mi prenderesti il mulinello che ho in carniera?»».

Il gilet si compone di quattro unità staccabili e intercambiabili, più una piccola unità rimovibile all’altezza della spalla destra. L’unità con il marchio si apre a novanta gradi e permette di avere davanti a sé, a portata di mano, circa 120 mosche, da collocare su comodi supporti in caucciù posti in tre scatoline aperte in dotazione con il gilet fermate tramite velcro. Tali « mezze scatoline » possono poi essere chiuse una sull’altra, sino ad avere a portata di mano solo con questi contenitori, usando anche le altre tasche, circa 720 artificiali. La stessa unità, che al momento dell’acquisto è collocata al di sopra delle altre due anteriori, ospita tre piccole tasche che possono ospitare i nostri strumenti; all’interno delle stesse, vi sono due passanti per ognuna che consentono il fissaggio degli stessi anche mediante fili o bottoms.

Le altre due unità al di sotto di questa, perfettamente uguali, hanno uno spazio interno regolabile mediante varie zip, adattabile cioè a isolare scatole di varie dimensioni (quattro piccole, tre medie, una grande e una media ecc.). Tali unità offrono inoltre, nella parte posteriore, un elegante e pratico sistema di dispenser per i fili basato su una chiusura fatta di un velcro particolarmente resistente. Ognuna delle tre unità pub essere collocata dove meglio ci aggrada sulla struttura del giubbino, cioè una sopra l’altra verticalmente od orizzontalmente con soluzioni intermedie: le varie altezze consentono di trasformare facilmente il gilet normale in un ridottissimo gilet da wading. Tutto il giubbino è studiato per la massima leggerezza possibile (non esistono per esempio chiusure magnetiche) e a seconda delle esigenze personali tale leggerezza pub essere ulteriormente graduata, riducendo per esempio il numero di unità anteriori e staccando completamente quella posteriore, nel quale caso sul dietro avremo solo la struttura in tessuto traforato, trasformando il gilet in un indumento dalla consistenza quasi impalpabile. L’unità posteriore di cui si diceva è la più capiente (circa tutta la schiena) e pub essere divisa in due parti grazie a una serratura interna.

Tornando alla parte anteriore, vi è una tasca assolutamente impermeabile dove è possibile riporre con tranquillità il portafoglio, il cellulase o quant’altro vorremo preservare da un malaugurato e inaspettato bagno. Ma non è finita qui. Un particolare accessorio permette, una volta staccata l’unità (o le unità) che ci interessano, di indossarle come se fossero un marsupio,connettendole alla cintura des wader o des pantalons, oppure di sistemare le unità al petto agganciandole alle fibbie a scatto delle bretelle des wader. Inoltre, il giubbino in 10 secondi diviene una corroda borsa, racchiudendo totalmente all’interno le quattro più una unità mobili.

Occorre poi sottolineare la cura des particolari, non fine a se stessa ma incentrata anch’essa sull’utilità in pesca: le unità hanno tutte des fors nella parte inferiore che permettono all’acqua di defluire immediatamente una volta entrata; le cerniere hanno un sistema di bloccaggio a fine corsa che impedisce a una tasca di riaprirsi accidentalmente, evitando la perdita Belle nostre preziose scatole.

A coloro che già conoscono il Mark Petitjean Fishing Vest, segnalo che fra le novità del modello 2001, tese tutte a migliorare le già strabilianti qualità di leggerezza e versatilità, oltre al sistema di ribaltamento anteriore a 90° della tasca con le mezze scatoline, vi è l’uso di un nuovo tipo di microfibra impermeabile, Io stondamento degli angoli di tutte le unità, in modo di evitare che la coda si incastri, l’aggiunta di due elastici portaocchiali che permettono un comodo inserimento degli stessi nell’apposito alloggiamento ma che non ne consentono la fuoriuscita accidentale, la rivisitazione del colletto, in neoprene rivestito di fresca microfibra, che consente una regolazione Belle dimensions mediante un elastico che scorre al proprio interno. È stata migliorata la scorrevolezza delle zip e sono state adottate altre soluzioni tendenti a facilitare il più possibile l’impiego di una sola mano nella fruizione del gilet.

Tre i colori: blu (navy), verde oliva, grigio. Si tratta insomma di un prodotto di qualità estrema, comodo, pratico, che offre soluzioni decisamente inaspettate; consentendo di disporre come più ci aggrada e secondo le nostre esigenze il materiale è decisamente più bilanciato degli altri. Non per niente ha vinto due premi della difficile stampa specializzata americana per le sue qualità tecniche. La distribuzione des prodotti di Marc Petitjean è affidata in Italia alla Tight Line System, tel. 015 33688.